|
casa
chi?
segologia
calciologia
linchi

C'e' sempre qualcosa di nuovo da
imparare

Anche le donne adorano Prepuzio!
|
Ecco la recesione a
Segologia uscita su Blue (la
rivista di erotismo
raffinato piu' diffusa in Italia) di Agosto.

********
Non credevo di avere molto da imparare sull'argomento. Mai dire mai. Una
delle letture più avvincenti che hanno popolato la mensola del mio cesso
negli ultimi giorni è stata appunto il Compendio di segologia
dell'illustre enciclopedista Trapezio Prepuzio. Nato, tuttora
vivente, il nostro esperto sociologo ha evidentemente carpito delle
informazioni onanistiche dalla CIA e dal KGB, o più verosimilmente s'è
tirato il collo alla papera fino a farla diventare un meraviglioso cigno.
I suggerimenti contenuti in questo aureo manuale sono veramente preziosi
e molteplici, così numerosi da non riuscire assolutamente a smaltirli
per emulazione in un lasso di tempo inferiore ai 15 anni. "Da
un'accurata descrizione delle tipologie, ad un elenco dei luoghi più
adatti all'opera, a preziose tecniche di trattenimento della sborrata,
passando per un'attenta disamina storica della nascita e sviluppo dei
materiali eccitativi, per finire con una preziosa ed esauriente analisi
dei rapporti fra seghe e religioni".
La premessa indispensabile per la giusta comprensione della
grandezza di un'opera del genere è l'accettazione (o auto-accettazione)
dell'assioma secondo cui tutti, uomini e donne, vecchi e bambini,
scapoli e ammogliati si masturbano con cadenza come minimo settimanale.
Per quanto mi riguarda, ne accetto la veridicità come fosse un dogma.
Quindi un bel sorriso quando vostra madre vi chiederà di non lasciare in
giro il Compendio, e l'immediata sentenza: "Mà, dovresti ringraziarmi".
Ebbene sì.
Ricordate l'ora di educazione sessuale, con tutti quegli
stronzissimi discorsi della maestra sul fiore e sul polline, o il prete
maledetto che vi diceva che le pippe rendono ciechi e necessitano tre
avemmarie? Ok, ora dimenticate tutto. Pensate se ci fosse stato il
Compendio, quanti sensi di colpa vi sareste risparmiati. Beh, adesso c'è.
Consigliato a tutti quelli che non se lo menano per paura di
peccare, e che contemporaneamente vogliono rimanere vergini fino al
matrimonio. Sborrarvi nelle mutande durante il sonno causa occlusione
delle palle è sempre e comunque un modo di disperdere il seme. Quindi o
peccate o peccate, e se tanto vi dà tanto, cercate almeno di peccare
come si deve, e arricchite un vostro fratello.
Simone Lucciola
www.lamette.it
Leggi un brano del libro
Il lancio della sborrata
La misura del lancio della sborrata
sul petto è un'attività al contempo ludica e diagnostica.
Essa, oltre ad essere una divertente ed entusiasmante gara con
se stessi o con gli amici serve a determinare il livello arrapativo
momentaneo. Per effettuare tale misura occore dotarsi dei
seguenti materiali:
un letto
un righello
un quaderno per segnare i risultati
una penna
materiale eccitativo di vostro gradimento
Ecco cosa fare. Distendetevi sul
letto a petto nudo, con le mutande abbassate e, tenendo il righello
a distanza ravviciniata, cominciate a smanolarvi utilizzando
il materiale eccitativo di vostro gradimento. Al momento della
sborrata direzionate il pisello eretto (nota tecnica: la distanza
maggiore si raggiunge con sborrata a pisello eretto. Leseguimento
a pisello barzotto o mencio ridurrà notevolmente i vostri
risultati sportivi) ad un'angolazione di circa 45º in quanto,
per la nota legge fisica del moto paraboidale dei proiettili,
la distanza maggiore viene raggiunta con un tale angolo di lancio,
e sborrate. Prendete il righello e misurate accuratamente la
distanza lungo la pancia, il petto e se necessario il collo e
la faccia della posizione dello spruzzo più lontano a
partire dalla punta del baccello eretto. Poi prendete il quaderno
e la penna e segnatevici accuratamente i risultati. Non barate.
Potete confrontare le distanze ottenute con gli amici, o se credete
di aver raggiunto un risultato notevole, contattate il Guinnes
dei Primati.
I segaioli più accorti e
gli amanti delle statistiche possono tenere nota, oltre che delle
distanze raggiunte e degli stati del pisello, delle condizioni
psico-fisico-arrapative. Ad esempio pressione sanguigna, battiti
cardiaci, pressione barometrica, situazione meterologica, peso,
ora, numero di ore intercorse dall'ultima sborrata e via discorrendo,
e sbizzarrisi in calcoli statistici ed interpolazioni grafiche
di varia natura e complessità matematica. |